Sull’ennesimo processo, al solito noto
20 AGO 20

C’è chi confida fideisticamente nella giustizia. Chi, come un dogma, ribadisce che un innocente alla fine non può non essere che riconosciuto tale. Salvo poi constatare che i dogmi non sempre coincidono con la realtà. E infine, c’è chi pensa che razionalmente, e forse con un po’ di rassegnazione, sia semplicemente l’imprescindibile e necessario male minore. Un male minore, quindi. Ma allora mettiamola così: non è peggio “sentirsi protetti dalla rassicurante inadeguatezza dell’umana giustizia”?